lunedì 15 aprile 2013

Asti. "Il cibo amico o nemico?" Col Prof. Calabrese


Uhh è stato divertente e istruttivo constatare che il famoso medico nutrizionista Giorgio Calabrese, fermo sostenitore della dieta mediterranea e a km.0, non avendo argomentazioni per sfatare il mio disappunto al suo intervento, non solo ha iniziato col confermare che le sue precedenti affermazioni non erano corrette, ma si è difeso sostenendo l'inefficacia che le sue parole avrebbero avuto nei confronti della maggior parte del 99,6 % della popolazione nel caso avesse promosso la dieta vegana.

Ha sostenuto che la miglior fonte di omega3 è il pesce, ritrattando all'accenno dell'olio di lino dicendo che c'era anche quello (non sono entrato nei dettagli perché già si capiva che lo conosceva). Ha sostenuto che era meglio non usare margarine sane perché costano di più del burro scadente! Che il colesterolo incluso nei cibi animali è necessario perché se vai a -40 gradi non ghiacci, giustamente ognuno di noi quando non sa cosa fare se ne va sulla cima del monte bianco in canottiera, per vedere se ha abbastanza colesterolo!
Ha detto che un vegano ha degli scompensi per il poco colesterolo, peccato che ci sono vegani da anni che stanno meglio di lui e le analisi lo dimostrano.

Raccontava che alcuni bambini non volevano mangiare carne, per forza, non è nell'istinto umano mangiarla e fanno bene!
Ha continuato il suo discorso COMMERCIALE e non salutista, concludendo che è meglio pane e nutella che spaccare il piatto in testa al compagno...beh che bella lezione sul cibo! Ha anche contribuito a non far vietare la nutella in Italia o a metterne restrizioni, non perché non fa male (perché è una delle peggiori creme come qualità ingredienti) ma perché è un simbolo del commercio italiano. Ma un medico non dovrebbe tutelare la salute!? Se i politici difendono il commercio, i commercianti pure, e i medici anche (non per niente l'80% delle persone assume quasi regolarmente medicine e loro le prescrivono), chi ci tutela dalle conseguenze che il cibo ha sulla salute pubblica?


mercoledì 10 aprile 2013

Asti. Progetto "Radici del Futuro", promozione da parte del Comune e de "I Bricchi" del Palio di Asti coinvolgendo i bambini nelle scuole.



Ho passato almeno un ora a discutere con i vari protagonisti dell'iniziativa, il mio tentativo di dialogare in modo pacifico è stato messo a dura prova e dopo essermi preso due insulti gratuiti è saltato. E' stato detto che gli animali nascono per servire l'uomo e li facciamo nascere per quello, che il mondo va così, che ci sono cose più gravi; insomma le solite cose di chi con una mano difende l'animale e con l'altra lo mangia (c'era pure un rinfresco non vegano, del quale i presenti sembravano essere rapiti, più dell'evento stesso).

L'iniziativa sembrerebbe positiva, visto che tenta di avvicinare i bambini alla natura con l'ippoterapia. D'altro canto, tutto ciò credo possa portare solo al negativo risultato di attirare i bambini verso un affezione al palio, incluso la sua corsa dei cavalli. Con le conseguenze diseducative che ciò porterà al loro sviluppo personale.

Prima i bambini impareranno a rapportarsi in maniera pacifica col cavallo e poi seguirà che quell'affezione deve avere risvolti col fine di utilizzarlo per gareggiare, o per guadagnare, sfruttando la sua presenza in cattività. Tutto ciò crea uno sviluppo della sensibilità condizionato da usi e tradizioni, più che dal contatto con la natura vero e proprio rispettando la vita e gli spazi vitali che ogni animale, per sua natura, dovrebbe avere.

Comunicato LAV contro l'iniziativa: http://www.lanuovaprovincia.it/stories/lettere/19785_lega_anti_vivisezione_ai_bambini_verranno_mostrati_anche_i_cavalli_morti/