mercoledì 10 aprile 2013

Asti. Progetto "Radici del Futuro", promozione da parte del Comune e de "I Bricchi" del Palio di Asti coinvolgendo i bambini nelle scuole.



Ho passato almeno un ora a discutere con i vari protagonisti dell'iniziativa, il mio tentativo di dialogare in modo pacifico è stato messo a dura prova e dopo essermi preso due insulti gratuiti è saltato. E' stato detto che gli animali nascono per servire l'uomo e li facciamo nascere per quello, che il mondo va così, che ci sono cose più gravi; insomma le solite cose di chi con una mano difende l'animale e con l'altra lo mangia (c'era pure un rinfresco non vegano, del quale i presenti sembravano essere rapiti, più dell'evento stesso).

L'iniziativa sembrerebbe positiva, visto che tenta di avvicinare i bambini alla natura con l'ippoterapia. D'altro canto, tutto ciò credo possa portare solo al negativo risultato di attirare i bambini verso un affezione al palio, incluso la sua corsa dei cavalli. Con le conseguenze diseducative che ciò porterà al loro sviluppo personale.

Prima i bambini impareranno a rapportarsi in maniera pacifica col cavallo e poi seguirà che quell'affezione deve avere risvolti col fine di utilizzarlo per gareggiare, o per guadagnare, sfruttando la sua presenza in cattività. Tutto ciò crea uno sviluppo della sensibilità condizionato da usi e tradizioni, più che dal contatto con la natura vero e proprio rispettando la vita e gli spazi vitali che ogni animale, per sua natura, dovrebbe avere.

Comunicato LAV contro l'iniziativa: http://www.lanuovaprovincia.it/stories/lettere/19785_lega_anti_vivisezione_ai_bambini_verranno_mostrati_anche_i_cavalli_morti/

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