VegExperience
Racconti ed esperienze di vita nell'ambito dell'attivismo Vegan. Immagini, descrizioni, ed emozioni di una lotta in segno della pace e dell'uguaglianza, promuovendo l'antispecismo.
giovedì 16 maggio 2013
Asti. Premiazione dei disegni dei bambini da parte della Tapporosso (Centrale del atte di Torino).
IL NOSTRO AMICO LATTE...Recita la scritta sul cartellone, disegnato dalla maestra e colorato magistralmente dai bambini delle elementari.
Le mucche sorridenti, i campi in fiore, le api, le farfalle, il sole. In altri lavori c'erano fattorie con animali vari, tutti sorridenti e allegri. Sono convinto che queste mucche non vedessero l'ora di essere rinchiuse e legate dentro gabbie e farsi strappare il loro vitellino appena nato, per far in modo che i macchinari collegati alle loro mammelle mastitiche le prosciugassero fino all'ultima goccia, e dopo qualche anno, per via del calo di produzione dovuto all'indebolimento ultra precoce del corpo delle mucche, e della continua permanenza in gravidanza, finire uccise e macellate (o al contrario).
Non starò qui ad elencare tutti i danni del latte sul corpo umano e i motivi che ne hanno portato all'eliminazione dalla lista dei cibi salutari in varie parti del mondo, mi limiterò a parlare dell'assurda giornata di premiazione.
Si inizia col mostrare un video (che doveva rappresentare la produzione di latte) riproposto in continuazione a ciclo continuo per 2 ore, di 6 minuti nel quale per 3 minuti si fa vedere una donna in camice addetta al controllo qualità intenta a fare analisi del latte, e nei 3 restanti l'esterno della centrale, i mezzi e i macchinari di pastorizzazione, fine.
Ogni singolo disegno dei bambini rappresentava tutto ciò che più si allontana dall'idea di produzione di latte. La presentazione del progetto (in collaborazione col comune di Asti) è stata fatta in pochi minuti, nessuno spazio alle domande come al solito, e conclusione con la premiazione...delle maestre! Si esatto, le maestre! Sono state premiate loro e non con un oggetto utile ai bambini ma con una fotocamera! Inutile dire che oltre che (forse) in qualche gita le fotocamere rimarranno all'esclusivo uso privato delle maestre che non vedevano l'ora di riceverle.
Ora in un clima del genere potevo non dire la mia?
Ho iniziato con un anziano signore che si lamentava che il latte non è più come una volta...poi passo a una maestra che per sua sfortuna si è mostrata disponibile e li è stato fantastico prenderla in fallo sulle motivazioni del perchè si beve latte e sulla sua produzione, prima rideva e scherzava, dopo la mia precisazione sull'evento si è seduta e non ha più dato cenni di vita.
Sono passato ai genitori, tutte donne, tranne un uomo che ho lasciato per ultimo, la mia domanda era: "Lei sa qual'è il vero percorso del latte e cosa c'è al suo interno? Se vuole avere più informazioni questo è il mio indirizzo"qualcuna non capiva cosa dicessi, qualcuna mi diceva che non voleva nulla (manco fossi li a vendere aspirapolvere) altre che mi rispondevano NO e non volevano saperlo, altre ancora che con gioia prendevano il mio indirizzo e-mail. Non ha mai ricevuto alcuna e-mail a distanza di 10 giorni e so già che non ne riceverò.
Per ultimo ho l'asciato il signore grande e grosso, che sulle prime era molto gentile, appena ho affermato che quel tipo di eventi hanno l'unico scopo di lucrare sulla salute dei loro figli, mi dice che non era il caso di parlarne davanti ai bambini che si potevano confondere (non erano presenti bambini in quel momento nella stanza), ma accettai il suo consiglio. Gli proposi allora di parlarne in privato rispettando le sue parole e gli posi il mio indirizzo, a quel punto saltò all'indietro come se gli sessi puntando una pistola (vidi il suo imbarazzo in volto) e iniziò a chiamare a destra e a sinistra la responsabile chiedendo chi fossi e dicendo che doveva andare via sottraendosi all'imbarazzo del dialogo....PATETICO UOMO INUTILE.
La responsabile accorse, mi chiese chi mi avesse annunciato, gli risposi che non ero il papa e non mi sembrava il caso di farmi annunciare, comunque se fosse stato necessario l'avrei fatto, ma non ne ero a conoscenza. Replica chiedendomi da dove arrivavo, chi ero, ci mancava solo l'indirizzo e l'iban, mi presento e faccio notare che il video proposto non era la verità della produzione di latte ma solo una minima parte e per correttezza dovevano far vedere il resto ai bambini. Mi disse che gli insegnanti il video completo l'avevano visto, al che io mi proposi di mostrare anche un mio video sull'allevamento di mucche..."Non si permetta!" infuriò la responsabile, io: "Ma come, se nulla c'è di male nella produzione, che problemi ci sono a far vedere un video realistico?"; Infuriò ancora la responsabile chiamando il guardiano e dicendo che era un evento privato, replicai dicendo che non lo era, era persino sul giornale quell'evento segnato come pubblico. Me ne andai schifato e perplesso, nella mente l'immagine di quei bambini presi in giro e utilizzati per eventi che nulla avevano a che fare con il loro sviluppo, la loro salute scambiata con una fotocamera data alle maestre per fotografarsi al mare col marito.
Niente da fare, l'incoerenza e la violenza di chi vomita veleno e lo inietta nelle menti e nei corpi innocenti del nostro futuro, persegue i suoi obbiettivi con la complicità dei genitori e della massa, complici di una distruzione morale e etica nello sviluppo di una mente critica, quella dei loro stessi pargoli.
E se bisogna lottare contro queste lobby, contro le assurdità finanziate dal comune, dalla provincia, da chi ha forti interessi meramente economici, da tutti coloro che non sanno o che non vogliono sapere per comodità, usanze o semplice ignoranza, che lucrano su chi non ha ancora sviluppato la coscienza di sapere da chi difendersi, io ci sarò. Non mi tirerò indietro.
domenica 12 maggio 2013
Alès (Francia). Manifestazione contro la corrida, organizzata dal Crack.
Sono stati 2 giorni che non dimenticherò facilmente. Grazie all'U.N.A. di Asti abbiamo raggiunto (anche se non proprio agevolmente) Alès, città del sud della Francia dove ancora oggi persiste l'orribile tradizione del massacro di esseri innocenti, la Corrida.
L'arena ospitava circa 2000 spettatori per il massacro, intorno la "Feria" la festa dei tori, o per meglio dire, la festa del massacro insensato, dove servivano carne ad ogni angolo e folli turisti giravano con fazzoletti rossi e l'immagine del toro, che rappresentava, un po come alla duja d'or ad Asti, un elemento di appartenenza alla festa.
Ci siamo riuniti con altri 4000 manifestanti in un parco dove il crack aveva deciso di trovarsi prima di iniziare il giro della città. Tutto ben organizzato, non abbiamo perso occasione di distribuire volantini e seminare adesivi in ogni vetrina, palo e auto! Con fischi e cori abbiamo fatto sentire ad Alès la nostra presenza, non abbiamo sporcato e lasciato rifiuti quasi per nulla al nostro passaggio, o meglio molto certamente meno dei turisti della Feria.
La polizia non cedeva un passo e non permetteva di avvicinarsi oltre il limite da loro imposto, c'è stato qualche tafferuglio, ma nel complesso nulla di grave, è stata una manifestazione pacifica.
La sera abbiamo visto l'esterno dell'arena, triste e deprimente luogo di morte; le macchie del sangue di quelle creature erano ancora visibili sull'uscio della porta nel retro, coperte, in malo modo, da segatura che non è riuscita nel suo compito di nascondere le traccie di ciò che gli aficionados chiamano "Spettacolo".
La speranza che a livello politico si stava muovendo qualcosa era arrivata, inoltre i titoli dei giornali parlavano chiaro: i manifestanti invadono la città! Il Messico da poco aveva abolito le corride e questo ci dava ancora più forza e speranza di andare avanti. E' stato girato un film che uscirà a breve e tantissime immagini, anche toccanti sono state scattate.
Ho fatto nuove conoscenze e rafforzato le vecchie, e capito molte cose, tra cui l'importanza di scambiare idee e conoscenze per unirsi in una causa comune che è quella della liberazione animale.
lunedì 15 aprile 2013
Asti. "Il cibo amico o nemico?" Col Prof. Calabrese
Uhh è stato divertente e istruttivo constatare che il famoso medico nutrizionista Giorgio Calabrese, fermo sostenitore della dieta mediterranea e a km.0, non avendo argomentazioni per sfatare il mio disappunto al suo intervento, non solo ha iniziato col confermare che le sue precedenti affermazioni non erano corrette, ma si è difeso sostenendo l'inefficacia che le sue parole avrebbero avuto nei confronti della maggior parte del 99,6 % della popolazione nel caso avesse promosso la dieta vegana.
Ha sostenuto che la miglior fonte di omega3 è il pesce, ritrattando all'accenno dell'olio di lino dicendo che c'era anche quello (non sono entrato nei dettagli perché già si capiva che lo conosceva). Ha sostenuto che era meglio non usare margarine sane perché costano di più del burro scadente! Che il colesterolo incluso nei cibi animali è necessario perché se vai a -40 gradi non ghiacci, giustamente ognuno di noi quando non sa cosa fare se ne va sulla cima del monte bianco in canottiera, per vedere se ha abbastanza colesterolo!
Ha detto che un vegano ha degli scompensi per il poco colesterolo, peccato che ci sono vegani da anni che stanno meglio di lui e le analisi lo dimostrano.
Raccontava che alcuni bambini non volevano mangiare carne, per forza, non è nell'istinto umano mangiarla e fanno bene!
Ha continuato il suo discorso COMMERCIALE e non salutista, concludendo che è meglio pane e nutella che spaccare il piatto in testa al compagno...beh che bella lezione sul cibo! Ha anche contribuito a non far vietare la nutella in Italia o a metterne restrizioni, non perché non fa male (perché è una delle peggiori creme come qualità ingredienti) ma perché è un simbolo del commercio italiano. Ma un medico non dovrebbe tutelare la salute!? Se i politici difendono il commercio, i commercianti pure, e i medici anche (non per niente l'80% delle persone assume quasi regolarmente medicine e loro le prescrivono), chi ci tutela dalle conseguenze che il cibo ha sulla salute pubblica?
sabato 13 aprile 2013
Torino. Manifestazione Nazionale contro la vivisezione e contro RBM organizzata dal gruppo NO RBM NO VIVISEZIONE.
Pagina dell'evento:
Qui troviamo una precisazione sul motivo della presenza dei corpi dei gatti: https://www.facebook.com/notes/serenella-zedda/sulla-manifestazione-contro-la-vivisezione-del-13-aprile-a-torino/10151451223028392
mercoledì 10 aprile 2013
Asti. Progetto "Radici del Futuro", promozione da parte del Comune e de "I Bricchi" del Palio di Asti coinvolgendo i bambini nelle scuole.
Ho passato almeno un ora a discutere con i vari protagonisti dell'iniziativa, il mio tentativo di dialogare in modo pacifico è stato messo a dura prova e dopo essermi preso due insulti gratuiti è saltato. E' stato detto che gli animali nascono per servire l'uomo e li facciamo nascere per quello, che il mondo va così, che ci sono cose più gravi; insomma le solite cose di chi con una mano difende l'animale e con l'altra lo mangia (c'era pure un rinfresco non vegano, del quale i presenti sembravano essere rapiti, più dell'evento stesso).
L'iniziativa sembrerebbe positiva, visto che tenta di avvicinare i bambini alla natura con l'ippoterapia. D'altro canto, tutto ciò credo possa portare solo al negativo risultato di attirare i bambini verso un affezione al palio, incluso la sua corsa dei cavalli. Con le conseguenze diseducative che ciò porterà al loro sviluppo personale.
Prima i bambini impareranno a rapportarsi in maniera pacifica col cavallo e poi seguirà che quell'affezione deve avere risvolti col fine di utilizzarlo per gareggiare, o per guadagnare, sfruttando la sua presenza in cattività. Tutto ciò crea uno sviluppo della sensibilità condizionato da usi e tradizioni, più che dal contatto con la natura vero e proprio rispettando la vita e gli spazi vitali che ogni animale, per sua natura, dovrebbe avere.
Comunicato LAV contro l'iniziativa: http://www.lanuovaprovincia.it/stories/lettere/19785_lega_anti_vivisezione_ai_bambini_verranno_mostrati_anche_i_cavalli_morti/
sabato 6 aprile 2013
Asti. Manifestazione contro il circo "Martini"
Pagina dell'evento: https://www.facebook.com/events/523640537678761/?ref=ts&fref=ts
Articolo della Stampa con video: http://edizioni.lastampa.it/asti/articolo/lstp/38950/
giovedì 14 marzo 2013
Asti. Commissione consiliare permanente 6: Sport, istruzione, università, politiche giovanili e del lavoro. Riunione del 14/03/13
E' stato proposto di incentivare l'utilizzo di prodotti BIO e a Chilometri 0, tutti sembravano essere d'accordo anche su tale punto, tranne l'assessore Parodi che indicava la passata di pomodoro acida perché BIO! Cosa che non mi ha trovato assolutamente d'accordo visto che non è la certificazione che rende acido un prodotto ma, ovviamente è una caratteristica del prodotto stesso. Si risolverebbe cambiando fornitore (sempre BIO).
E' stato proposto un contesto di istruzione alimentare nel quale:
La frutta a fine pasto non verrebbe data, visti gli sprechi, non dovuti alla qualità, ma al fatto che arrivati alla frutta gli studenti erano già sazi. Verrebbe però riproposta durante l'intervallo come merenda, vietando quella portata da casa.
Spingere i genitori a dare la colazione ai figli, in modo da farli arrivare alla merenda senza mangiarsi un camion di pizza e merendine (ma farsi bastare l'eventuale frutta).
Consigliare i genitori di far mangiare verdure ai figli anche a casa in modo da non avere troppi problemi poi a mensa.
Spingere il dialogo degli insegnanti nei confronti degli studenti per l'ambito alimentazione.
Le mie critiche sono state queste:
In Italia abbiamo i bambini più grassi d'europa. Il programma della mensa prevede un menù di 20 giornate (5 giorni x 4 settimane) di cui ben 15 prevedono carne (nelle sue varie forme). Ciò in termini percentuali risulta come un 75% di giorni in cui viene somministrata carne agli studenti, proiettato su un ipotetico regime settimanale gli studenti riceverebbero carne 5,25 giorni su 7!!!
Dopo aver rifatto il calcolo vista un obiezione di un partecipante che indicava come il 75% di 7 fosse 2, ho spiegato che in nessuna linea guida alimentare sensata la carne appare per più di 3 giorni a settimana, meglio 2. La riduzione del quantitativo di carne sarebbe molto salutare.
La mia proposta è stata presa in considerazione e mi è stato detto che avrebbero eventualmente trattato con l'asl per un eventuale modifica del menù (responsabili di questo fantasioso menù sono i dietologi e nutrizionisti della cara asl astigiana).
E' stato suggerito (da 2 partecipanti) di aggiungere nei secondi con l'hamburger (già nel menù...), patatine e catch-up per rendere più appetibile il piatto! Ho replicato dicendo che il McDonald non aveva bisogno delle mense scolastiche come nuove succursali.
Detto questo sembra che l'incontro sia stato abbastanza positivo, seguirò gli sviluppi...
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