domenica 12 maggio 2013

Alès (Francia). Manifestazione contro la corrida, organizzata dal Crack.


Sono stati 2 giorni che non dimenticherò facilmente. Grazie all'U.N.A. di Asti abbiamo raggiunto (anche se non proprio agevolmente) Alès, città del sud della Francia dove ancora oggi persiste l'orribile tradizione del massacro di esseri innocenti, la Corrida.
L'arena ospitava circa 2000 spettatori per il massacro, intorno la "Feria" la festa dei tori, o per meglio dire, la festa del massacro insensato, dove servivano carne ad ogni angolo e folli turisti giravano con fazzoletti rossi e l'immagine del toro, che rappresentava, un po come alla duja d'or ad Asti, un elemento di appartenenza alla festa.
Ci siamo riuniti con altri 4000 manifestanti in un parco dove il crack aveva deciso di trovarsi prima di iniziare il giro della città. Tutto ben organizzato, non abbiamo perso occasione di distribuire volantini e seminare adesivi in ogni vetrina, palo e auto! Con fischi e cori abbiamo fatto sentire ad Alès la nostra presenza, non abbiamo sporcato e lasciato rifiuti quasi per nulla al nostro passaggio, o meglio molto certamente meno dei turisti della Feria.
La polizia non cedeva un passo e non permetteva di avvicinarsi oltre il limite da loro imposto, c'è stato qualche tafferuglio, ma nel complesso nulla di grave, è stata una manifestazione pacifica.

La sera abbiamo visto l'esterno dell'arena, triste e deprimente luogo di morte; le macchie del sangue di quelle creature erano ancora visibili sull'uscio della porta nel retro, coperte, in malo modo, da segatura che non è riuscita nel suo compito di nascondere le traccie di ciò che gli aficionados chiamano "Spettacolo".

La speranza che a livello politico si stava muovendo qualcosa era arrivata, inoltre i titoli dei giornali parlavano chiaro: i manifestanti invadono la città! Il Messico da poco aveva abolito le corride e questo ci dava ancora più forza e speranza di andare avanti. E' stato girato un film che uscirà a breve e tantissime immagini, anche toccanti sono state scattate.
Ho fatto nuove conoscenze e rafforzato le vecchie, e capito molte cose, tra cui l'importanza di scambiare idee e conoscenze per unirsi in una causa comune che è quella della liberazione animale.

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